Giunsi a Roma ieri mattina dopo una serie di avventure che definire rocambolesche sarebbe riduttivo.
In breve, trattasi di: un passaggio in taxi pagato da un gruppo d'imprenditori veneti con offerta di lavoro annessa, una sceneggiata napoletana al gate conclusasi con un "YOU ARE DIS-GUS-TING!" urlato in faccia a quella figlia di buona donna che non mi ha lasciata imbarcare sull'aereo delle 18.15 per Ciampino per 700g in più, un signore che randomly mi ha prestato 100 sterline per prenotare il volo del giorno dopo salvandomi da morte certa (mi avevano precedentemente rubato la carta di credito, ed io non avendo nemmeno un pound per poter tornare a casa, già meditavo di trovare impiego in uno dei mille Costas o Subway del peggior scalo londinese), un gruppo di ragazzi svedesi appena tornati da un viaggio di quattro mesi in giro per l'Asia, due ragazzi italiani miei sostenitori morali che una volta arrivati a Roma mi hanno quasi portata a destinazione, una signora cacacazzi che ci faceva la predica perché ci lamentavamo dei livelli di troiaggine delle hostess ryanair, ed una sfilza di sfighe inimmaginabili che non descriverò perchè il tempo non mi basta, e poi quando ci ripenso non riesco a non bestemmiare, madonna latra.
Ora sono in compagnia di una banda d'ingegneri informatici/farmacisti, l'italiano che si parla in questa casa è la versione mia prediletta (accenti solo ed esclusivamente MERIDIONALI), ho visto la pancia contente il mio futuro cugino, il sole spacca le pietre, mi sto ingozzando di cibo fenomenale... non potrei chiedere altro.
ps. Gl'uomini italiani mi sono mancati, uagliò
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