Spiegatemi perche' devo sempre cacciarmi in storie che finiscono per essere a distanza.
Non ha senso, non hanno senso.
In questo momento odio con tutta me stessa il progetto Erasmus.
E la citta' di Francoforte.
venerdì 25 giugno 2010
giovedì 24 giugno 2010
e niente
in pratica, ho fallito il mio primo anno universitario. Il mio primo anno alla UCL. Quarta universita' migliore al mondo. L'universita' piu' bella del mondo, secondo me. Pur non avendo viste le altre tre che la precedono. Un culo cosi' per essere ammessa, che nemmeno sto a raccontarvelo. Ed ora mi ritrovo a fissare una tabella con tre 0, e tre 1. Three passed, three failed. Fifty-fifty. esplicativo. Come sempre, sono divisa a meta'.
Gli esami che ho fallito, poi, li ho falliti tutti per 1, 2% massimo.
Tutto sommato sapevo che questo momento sarebbe arrivato, ed ora spetta a me. Alla mia volonta', alla mia forza di volonta'. Voglio, davvero, nella mia vita, fare la dottoressa? Ho la forza, la determinazione di proseguire con questo progetto di vita, passare l'estate a studiare come una forsennata per passare al secondo anno, e poi passare i prossimi due anni a vivere in biblioteca per recuperare il danno fatto durante il primo? Voglio davvero entrarci in questa cazzo di Medical School? O voglio solo poter fare quel cazzo che mi pare facendo la giornalista/filosofa/chitarrista?
Non pensavo di dover scegliere che ne sara' di me nel giro di due mesi, ma diciamo che me la merito: me la sono proprio cercata.
Gli esami che ho fallito, poi, li ho falliti tutti per 1, 2% massimo.
Tutto sommato sapevo che questo momento sarebbe arrivato, ed ora spetta a me. Alla mia volonta', alla mia forza di volonta'. Voglio, davvero, nella mia vita, fare la dottoressa? Ho la forza, la determinazione di proseguire con questo progetto di vita, passare l'estate a studiare come una forsennata per passare al secondo anno, e poi passare i prossimi due anni a vivere in biblioteca per recuperare il danno fatto durante il primo? Voglio davvero entrarci in questa cazzo di Medical School? O voglio solo poter fare quel cazzo che mi pare facendo la giornalista/filosofa/chitarrista?
Non pensavo di dover scegliere che ne sara' di me nel giro di due mesi, ma diciamo che me la merito: me la sono proprio cercata.
sabato 19 giugno 2010
Balkan Beat Box
Ed eccomi qui, ritornata a Maida Vale, l'anno piu' bello della mia vita gia' alle spalle. Mi ritrovo su questo letto familiare, dove da piccola sedevo ricoperta di libri, e passavo ore ed ore a scorgere universi inventati dalla montatura azzurra dei miei occhiali tondi.
Cosa significa vivere in un palazzo a tredici piani con 400 persone, accanto ad altri due palazzoni con altrettanti studenti dentro? Infinite risa, una discreta quantita' di lacrime, litri e litri di alcool e un continuo confrontarsi con lingue, ironie, abitudini diverse. Certi giorni ho maledetto la mancanza di privacy, la possibilita' di farmi una doccia senza essere bersagliata di palle di cartigenica bagnata, la compagna di stanza tutta casa e chiesa. Ho amato con tutta me stessa la vista dal dodicesimo piano, le calze sull'allarme antincendio, floor 11 con soli ragazzi.
La vita in Hughes Parry Hall ha rimodellato la mia soglia di tolleranza, ampliato il mio concetto di bellezza, messa a confronto con sfaccettature dell'anima che mai e poi mai sarebbero uscite allo scoperto, fossi rimasta sotto l'ala sicura e protettiva della madre chioccia. Ho incontrato delle persone fenomenali, che spero mi accompagneranno nei lunghi anni a venire, anni d'inverni freddi e pieni di sacrifici, e d'estati verdi, in bicicletta, a bere Pimms nei parchi.
Se nella vita esistono momenti adatti per tirare le somme, I'm pretty sure the time hasn't come yet; ma voltando la testa leggermente a sinistra per dare un'occhiata a questi 10 mesi trascorsi in un lampo, non posso far altro ch'esclamare: quanto cazzo e' bella la mia vita!
L'altra sera, tornavo dal lavoro in bici, fermandomi sulla cima di Primrose Hill ho guardato negl'occhi questa citta', la mia citta', se cosi' posso dire, senza voler passare per arrogante o presuntuosa in alcun modo. Questa e' la mia citta', lo e' sempre stata; anche nei momenti piu' bui e di sconforto, Londra ha sempre scelto di far brillare tutti i suoi colori per me, mi ha trasformata e resa un persona molto piu' forte, aperta, entusiasta. Qualcosa di molto simile all'idea che ho di me stessa.
Cosa significa vivere in un palazzo a tredici piani con 400 persone, accanto ad altri due palazzoni con altrettanti studenti dentro? Infinite risa, una discreta quantita' di lacrime, litri e litri di alcool e un continuo confrontarsi con lingue, ironie, abitudini diverse. Certi giorni ho maledetto la mancanza di privacy, la possibilita' di farmi una doccia senza essere bersagliata di palle di cartigenica bagnata, la compagna di stanza tutta casa e chiesa. Ho amato con tutta me stessa la vista dal dodicesimo piano, le calze sull'allarme antincendio, floor 11 con soli ragazzi.
La vita in Hughes Parry Hall ha rimodellato la mia soglia di tolleranza, ampliato il mio concetto di bellezza, messa a confronto con sfaccettature dell'anima che mai e poi mai sarebbero uscite allo scoperto, fossi rimasta sotto l'ala sicura e protettiva della madre chioccia. Ho incontrato delle persone fenomenali, che spero mi accompagneranno nei lunghi anni a venire, anni d'inverni freddi e pieni di sacrifici, e d'estati verdi, in bicicletta, a bere Pimms nei parchi.
Se nella vita esistono momenti adatti per tirare le somme, I'm pretty sure the time hasn't come yet; ma voltando la testa leggermente a sinistra per dare un'occhiata a questi 10 mesi trascorsi in un lampo, non posso far altro ch'esclamare: quanto cazzo e' bella la mia vita!
L'altra sera, tornavo dal lavoro in bici, fermandomi sulla cima di Primrose Hill ho guardato negl'occhi questa citta', la mia citta', se cosi' posso dire, senza voler passare per arrogante o presuntuosa in alcun modo. Questa e' la mia citta', lo e' sempre stata; anche nei momenti piu' bui e di sconforto, Londra ha sempre scelto di far brillare tutti i suoi colori per me, mi ha trasformata e resa un persona molto piu' forte, aperta, entusiasta. Qualcosa di molto simile all'idea che ho di me stessa.
sabato 5 giugno 2010
traslochi ed atarassia
Le tre meno dieci ed io non ho sonno.
Sono arrabbiata da tanto, troppo tempo.
And I wish there was something you could do or say
to try and make me change my mind and stay
http://www.youtube.com/watch?v=pj3sr_KcxJY
Sono arrabbiata da tanto, troppo tempo.
And I wish there was something you could do or say
to try and make me change my mind and stay
http://www.youtube.com/watch?v=pj3sr_KcxJY
venerdì 4 giugno 2010
The scientists
Running in circles
Coming up tails
Heads on the science apart
Nobody said it was easy
It's such a shame for us to part
Nobody said it was easy
No one ever said it would be this hard
You know what? Non credo di meritarmi questo trattamento. Si, saro' strana, saro' indecisa e sempre confusa, forse un po' troppo insicura, ma tutto sommato sono una persona decente. Tutto sommato, se sono insicura, sara' perche' nella vita mi sono sempre esposta, mi sono sempre sacrificata, ma gl'esiti di tutti questi sforzi non sono sempre stati gradevoli. E rimane il fatto che io, caro mio, sono a nice person.
Quindi non penso proprio di meritarmi che tu sparisca cosi', nel nulla, dopo quasi dieci mesi di convivenza. Non credo di non meritarmi risposte ai miei (rari) messaggi, non credo di meritarmi solo 5 minuti del tuo tempo quando ti capita di passare di qua. Se vuoi mentire a te stesso fai pure. Se vuoi convincerti che non te ne frega niente, in fondo, sei gia' sulla buona strada; qualcuno prima di te gia' l'ha fatto, non pensare di essere il primo, sono gia' stata trained a tutto cio'..e soprattutto non pensare che io, della nostra relazione, ne pianga tutti i giorni la fine. Perche' non mi reputo una donna vissuta ma quello sguardo, darling, quello sguardo che ogni tanto lanci in mia direzione le poche volte che ci vediamo, tells me more than you've ever had the balls to say. E quindi so, che niente e' davvero finito, you're just trying to push it away. Non saro' io a fermarti.
Il passato va lasciato sul comodino,questo da te ho imparato, quindi ora esco spengnendo la luce e quando torno, my love, non ci sarai piu'.
Coming up tails
Heads on the science apart
Nobody said it was easy
It's such a shame for us to part
Nobody said it was easy
No one ever said it would be this hard
You know what? Non credo di meritarmi questo trattamento. Si, saro' strana, saro' indecisa e sempre confusa, forse un po' troppo insicura, ma tutto sommato sono una persona decente. Tutto sommato, se sono insicura, sara' perche' nella vita mi sono sempre esposta, mi sono sempre sacrificata, ma gl'esiti di tutti questi sforzi non sono sempre stati gradevoli. E rimane il fatto che io, caro mio, sono a nice person.
Quindi non penso proprio di meritarmi che tu sparisca cosi', nel nulla, dopo quasi dieci mesi di convivenza. Non credo di non meritarmi risposte ai miei (rari) messaggi, non credo di meritarmi solo 5 minuti del tuo tempo quando ti capita di passare di qua. Se vuoi mentire a te stesso fai pure. Se vuoi convincerti che non te ne frega niente, in fondo, sei gia' sulla buona strada; qualcuno prima di te gia' l'ha fatto, non pensare di essere il primo, sono gia' stata trained a tutto cio'..e soprattutto non pensare che io, della nostra relazione, ne pianga tutti i giorni la fine. Perche' non mi reputo una donna vissuta ma quello sguardo, darling, quello sguardo che ogni tanto lanci in mia direzione le poche volte che ci vediamo, tells me more than you've ever had the balls to say. E quindi so, che niente e' davvero finito, you're just trying to push it away. Non saro' io a fermarti.
Il passato va lasciato sul comodino,questo da te ho imparato, quindi ora esco spengnendo la luce e quando torno, my love, non ci sarai piu'.
giovedì 3 giugno 2010
le solite parole famose
Devo smetterla, smettere di ubriacarmi tutte le sere, smettere di divertirmi cosi' tanto, che fra qualche giorno inizio a lavorare, e fra qualche giorno ci sbattono fuori da questo porto meraviglioso che e' HUGHES PARRY, ed io come faro', senza mille persone che mi cagano il cazzo ad ogni ora del giorno e della notte? come faro' senza le room rapes peggiori della storia universitaria, come faro' senza lanci di frutta dal dodicesimo piano, come faro'senza le lamentele sul cibo, le serate in camera a suonare la chitarra e cantare tutti insieme, le serate che "si ci prepariamo e usciamo presto", e poi alle 12 siam gia' tutti ubriachi marci e non riusciamo ad uscir di casa nemmeno sui gomiti?
E' stato l'anno piu' bello della mia vita, ed io per ora faccio finta che sia tutto a posto, in superficie sono calma e salda come una roccia. Ma al pensiero che fra una settimana tutto questo finira', mi vien da svenire.
E' stato l'anno piu' bello della mia vita, ed io per ora faccio finta che sia tutto a posto, in superficie sono calma e salda come una roccia. Ma al pensiero che fra una settimana tutto questo finira', mi vien da svenire.
mercoledì 2 giugno 2010
blablabla
Avrei mille cose da raccontare, discorrere, analizzare e su cui sproloquiare, come ad esempio i livelli di troiaggine delle inglesi, i livelli di stronzaggine degl'inglesi, la quantita' di soldi che sto sperperando in alcohol and drugs, le feste da imbucata e le camminate per London town alle 4 del mattino, gli spacciatori russi e tutta quella bella gente ma e' arrivata l'estate anche sulla mia isola che non c'e', gente, quindi questo blog sara' congelato per un po', o almeno finche' il sole resiste.
Take care
Take care
domenica 30 maggio 2010
e se son stata cosi' lontana e' stato solo per salvarmi.
"hope you have a ball at the ball" mi ha scritto mio padre ieri sera prima del ballo di fine anno, ed io non posso che asciugare una lacrimuccia di nostalgia, perche' mancano le sue inopportune battute British ad ogni ora del giorno, e mancano le urla di mia madre alle dieci di ogni santissima domenica mattina.
Eppure e' cosi' la vita, mica si puo' essere piccoli per sempre, mica si puo' vivere in casa coi genitori fino ai trent'anni, che poi si resta diciottenni perenni come certi uomini vergognosi che ho conosciuto io.
Il tutto per dire che non so con che coraggio Cesare Cremonini si faccia chiamare musicista, ma questa canzone dice tutto quello che ogni volta che li lascio, vorrei dire io:
Padre, se mi manchi è perché ho dato più importanza ai miei lamenti.
Madre, perché piangi? ma non mi hai detto tu, che una lacrima è un segreto?
Ed io ci credo, ma non ti vedo mentre grido e canto le mie prime note!
Ma se, una canzone che stia al posto mio non c'è, eccola qua: è come se, foste con me!
http://www.youtube.com/watch?v=LtL6kpfom3o
Eppure e' cosi' la vita, mica si puo' essere piccoli per sempre, mica si puo' vivere in casa coi genitori fino ai trent'anni, che poi si resta diciottenni perenni come certi uomini vergognosi che ho conosciuto io.
Il tutto per dire che non so con che coraggio Cesare Cremonini si faccia chiamare musicista, ma questa canzone dice tutto quello che ogni volta che li lascio, vorrei dire io:
Padre, se mi manchi è perché ho dato più importanza ai miei lamenti.
Madre, perché piangi? ma non mi hai detto tu, che una lacrima è un segreto?
Ed io ci credo, ma non ti vedo mentre grido e canto le mie prime note!
Ma se, una canzone che stia al posto mio non c'è, eccola qua: è come se, foste con me!
http://www.youtube.com/watch?v=LtL6kpfom3o
venerdì 21 maggio 2010
Da una capitale all'altra
Giunsi a Roma ieri mattina dopo una serie di avventure che definire rocambolesche sarebbe riduttivo.
In breve, trattasi di: un passaggio in taxi pagato da un gruppo d'imprenditori veneti con offerta di lavoro annessa, una sceneggiata napoletana al gate conclusasi con un "YOU ARE DIS-GUS-TING!" urlato in faccia a quella figlia di buona donna che non mi ha lasciata imbarcare sull'aereo delle 18.15 per Ciampino per 700g in più, un signore che randomly mi ha prestato 100 sterline per prenotare il volo del giorno dopo salvandomi da morte certa (mi avevano precedentemente rubato la carta di credito, ed io non avendo nemmeno un pound per poter tornare a casa, già meditavo di trovare impiego in uno dei mille Costas o Subway del peggior scalo londinese), un gruppo di ragazzi svedesi appena tornati da un viaggio di quattro mesi in giro per l'Asia, due ragazzi italiani miei sostenitori morali che una volta arrivati a Roma mi hanno quasi portata a destinazione, una signora cacacazzi che ci faceva la predica perché ci lamentavamo dei livelli di troiaggine delle hostess ryanair, ed una sfilza di sfighe inimmaginabili che non descriverò perchè il tempo non mi basta, e poi quando ci ripenso non riesco a non bestemmiare, madonna latra.
Ora sono in compagnia di una banda d'ingegneri informatici/farmacisti, l'italiano che si parla in questa casa è la versione mia prediletta (accenti solo ed esclusivamente MERIDIONALI), ho visto la pancia contente il mio futuro cugino, il sole spacca le pietre, mi sto ingozzando di cibo fenomenale... non potrei chiedere altro.
ps. Gl'uomini italiani mi sono mancati, uagliò
In breve, trattasi di: un passaggio in taxi pagato da un gruppo d'imprenditori veneti con offerta di lavoro annessa, una sceneggiata napoletana al gate conclusasi con un "YOU ARE DIS-GUS-TING!" urlato in faccia a quella figlia di buona donna che non mi ha lasciata imbarcare sull'aereo delle 18.15 per Ciampino per 700g in più, un signore che randomly mi ha prestato 100 sterline per prenotare il volo del giorno dopo salvandomi da morte certa (mi avevano precedentemente rubato la carta di credito, ed io non avendo nemmeno un pound per poter tornare a casa, già meditavo di trovare impiego in uno dei mille Costas o Subway del peggior scalo londinese), un gruppo di ragazzi svedesi appena tornati da un viaggio di quattro mesi in giro per l'Asia, due ragazzi italiani miei sostenitori morali che una volta arrivati a Roma mi hanno quasi portata a destinazione, una signora cacacazzi che ci faceva la predica perché ci lamentavamo dei livelli di troiaggine delle hostess ryanair, ed una sfilza di sfighe inimmaginabili che non descriverò perchè il tempo non mi basta, e poi quando ci ripenso non riesco a non bestemmiare, madonna latra.
Ora sono in compagnia di una banda d'ingegneri informatici/farmacisti, l'italiano che si parla in questa casa è la versione mia prediletta (accenti solo ed esclusivamente MERIDIONALI), ho visto la pancia contente il mio futuro cugino, il sole spacca le pietre, mi sto ingozzando di cibo fenomenale... non potrei chiedere altro.
ps. Gl'uomini italiani mi sono mancati, uagliò
lunedì 17 maggio 2010
Angloitaliana
Quanto e' difficile essere una giovane donna italiana in un paese freddo e democraticamente avanzato come la Gran Bretagna? Come sopravvive una ragazza Brianzola cresciuta a feste dell'Unita' e censura Berlusconiana nella citta' dei punk, dei brokers e giocatori di polo? Quanti problemi e misunderstandings crea una passionalita' tutta calabrese nel paese dell'understatement? Cosa significa appartenere alla working class angloitaliana in un ambiente universitario esclusivo come quello dell'University College London?
Con certezza ancora non lo so, ma giorno dopo giorno, cerchero' di scoprirlo, e di raccontarlo... perche' una storia che vale la pena essere vissuta ha anche tutte le carte in regola per poter essere raccontata.
"As a woman I have no country, as a woman my country is the whole world." Virginia Woolf
Con certezza ancora non lo so, ma giorno dopo giorno, cerchero' di scoprirlo, e di raccontarlo... perche' una storia che vale la pena essere vissuta ha anche tutte le carte in regola per poter essere raccontata.
"As a woman I have no country, as a woman my country is the whole world." Virginia Woolf
Iscriviti a:
Post (Atom)